Calcolami

L’identikit del tuo calcolo per una prevenzione su misura.

Perché far analizzare il tuo calcolo renale

Hai appena affrontato il dolore di una colica renale e l’espulsione del calcolo. E adesso? Il vero traguardo è fare in modo che non succeda più. Sapevi che il 50% dei pazienti rischia una ricaduta?

Per evitarlo, il primo passo è scoprire l’esatta origine del tuo calcolo: a questo ci pensiamo noi di LIT. Analizzandone la composizione, forniremo a te e al tuo medico le informazioni necessarie per impostare subito dieta e terapia su misura per te.

Come funziona

In LIT analizziamo il tuo calcolo utilizzando tecnologie all’avanguardia, come spettroscopia infrarossa e rifrattometria a raggi X, per garantirti un’accuratezza estrema in quattro semplici step:

Raccogli

Se stai espellendo il calcolo naturalmente: filtra le urine con una garza a maglie fini. Quando trovi il calcolo (anche se piccolo come un granello di sabbia), inseriscilo in un contenitore sterile e asciutto.

Se sei stato operato: fatti consegnare il calcolo estratto chirurgicamente dal tuo medico in un contenitore sterile a secco.

Consegna

Portalo al nostro laboratorio specializzato.

Analizza

I nostri esperti studieranno la forma, la struttura e la composizione chimica del calcolo.

Previeni

Ricevi un referto dettagliato da condividere con il tuo medico per bloccare sul nascere la formazione di nuovi calcoli.

FAQ

Perché devo filtrare tutte le urine?

Perché è impossibile prevedere il momento esatto in cui il calcolo verrà espulso, filtrare tutte le urine finché permane il sospetto clinico è l’unico modo per non perderlo.

Esami del sangue e urine delle 24 ore sono utilissimi per valutare il tuo stato di salute generale, ma non indicano di cosa è fatto il tuo calcolo. L’analisi fisica del frammento è insostituibile per una prevenzione efficace.

I segnali d’allarme includono forte dolore alla schiena o all’inguine (colica renale), nausea e vomito, sangue nelle urine (o urine torbide) e un bisogno frequente o doloroso di urinare.

Assolutamente no, a meno che non te lo dica il medico. Eliminare il calcio dalla dieta in autonomia può fare più male che bene. Spesso il problema è legato alla scarsa idratazione, all’eccesso di sodio o a specifici squilibri metabolici che l’analisi aiuterà a individuare.

La prima regola d’oro, valida per tutti, è bere molta acqua per mantenere le urine diluite. Il resto della prevenzione (dieta e farmaci) dipenderà direttamente dal risultato dell’analisi del tuo calcolo.

Tramite diagnostica per immagini. La TAC è l’esame più preciso per individuare dimensioni e posizione, mentre l’ecografia addominale è un’ottima alternativa senza radiazioni, usata spesso per bambini o donne in gravidanza.

Il laboratorio ne analizza in primo luogo le caratteristiche fisiche: dimensioni, forma, peso, colore e struttura. Il calcolo può quindi essere frammentato in modo da osservarne le eventuali stratificazioni. Per determinare la composizione del calcolo vengono effettuati uno o più test. Oggi esistono strumenti che analizzano il calcolo per via spettroscopia infrarossa o rifrattometria a raggi X con una accuratezza formidabile, anche quando sono di dimensioni estremamente ridotte.